Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti alluso dei cookie.
Scopri la Sicilia > Provincia di Catania > Randazzo > Cosa vedere qui > Leggenda sul tesoro della Chiesa di Santa Maria
avantiavanti
 2269 visualizzazioni

Mitologico, Storico

Spesso nelle lunghe e fredde sere d'inverno, le famiglie si riunivano intorno al focolare e le persone pi anziane narravano ai pi piccoli, miti, credenze e leggende popolari. In Sicilia, questi racconti riguardavano principalmente le truvature, cio favolosi tesori incantati, nascosti e custoditi da folletti, spiriti, giganti e demoni. Tesori che, per essere disincantati (o slegati), richiedevano particolari rituali e/o il superamento di complicatissime prove.
Una delle pi suggestive leggende di truvatura tramandata da secoli, a Randazzo, da nonni a nipoti , senza dubbio, quella che riguarda il favoloso tesoro nascosto sotto la chiesa di Santa Maria.
La leggenda narra che, in una camera segreta, sotto la chiesa di Santa Maria, vi sia celato un inestimabile tesoro incantato, costituito da innumerevoli oggetti preziosi; farebbero parte di esso anche una chioccia con i suoi pulcini, tutti d'oro e tempestati di pietre preziose (seconda una variante la chioccia e i pulcini stavano a custodia del tesoro; mentre un'altra variante quantifica i pulcini in sette).
Chi volesse raggiungere la camera del tesoro, che si trova alla fine di un lunga galleria scavata nella roccia vulcanica, il cui ingresso si trova in una grotta che si apre nelle balze dell'Alcantara, sotto il monastero di San Giorgio , per disincantare lo stesso, dovrebbe attraversare sette porte di ferro (secondo una variante sette cancelli). Queste porte, difese da terribili mostri, si aprono unicamente nel breve attimo dell'elevazione dell'Ostia durante la Messa della notte di Natale, all'insaputa dell'officiante. Il temerario che non riuscisse a portare a termine l'impresa, resterebbe per sempre incantato nel luogo in cui si trova alla fine dell'elevazione dell'Ostia.
La tradizione aggiunge che, in un tempo imprecisato, un uomo volle provare a impossessarsi del tesoro. Cos, la notte di Natale, dopo aver superato le sette porte che si trovano lungo la galleria, riusc a penetrare nella camera del tesoro ma, rimasto affascinato dalle immense ricchezze presenti nella stessa, si attard, le porte si richiusero e lui rimase l dentro per sempre, trasformato in una statua.
In seguito, il proprietario del terreno su cui si apriva la grotta, stanco del continuo viavai di impavidi che cercavano di impossessarsi del tesoro, ne fece ostruire l'ingresso e da allora nessuno vi pot pi entrare.
Il tesoro ancora l che attente il suo temerario conquistatore.
Tuttavia, contrariamente a quel che si pu pensare, nella leggenda si nasconde un simbolismo, ricco di straordinari e profondi significati.
Stando alla leggenda possibile disincantare la truvatura solo la notte di Natale, data legata ad un evento astronomico: il solstizio d'inverno. Fin dall'antichit pi remota e in tutte le culture del mondo, la data del solstizio invernale ha rappresentato un momento molto importante dell'anno.
Dopo l'equinozio di autunno il Sole, di giorno in giorno, al mattino, si leva sull'orizzonte sempre pi verso sud; le giornate s'accorciano e le notti diventano sempre pi lunghe. Fino ad arrivare al solstizio d'inverno, giorno in cui, il Sole raggiunge il punto pi meridionale del suo cammino lungo l'orizzonte e sembra arrestarsi; il buio prende il sopravvento sulla luce, la notte pi lunga dell'anno. Il Sole, quindi, nel solstizio d'inverno sembra precipitare nelle tenebre, per poi, dopo circa tre/ quattro giorni (24-25 dicembre), rinascere come rinnovato per riprendere il suo cammino verso il calore e la vita.
Questo evento astronomico, ricco di valenze simboliche, diventa, pertanto, per molte culture del passato, una data celebrativa. In tale data i Romani, festeggiavano solennemente il Dies Natalis Solis Invicti (il giorno della nascita del Sole Invitto), celebrazione istituita nel 274 dall'imperatore Aureliano. La data del 25 Dicembre, inoltre, associata al giorno di nascita o di festeggiamento d'importanti divinit. Per citarne alcuni: il dio Horus in Egitto, il dio Mithra in Persia, gli dei Tammuz e Shamas in Babilonia, Zarathustra in Azerbaigian, il dio Freyr in Scandinavia, Adon in Siria. La Chiesa delle origini, non conoscendo la data reale di nascita di Ges, fissarono la solennizzazione della stessa, al 25 Dicembre.
Il temerario per raggiungere la camera del tesoro dovr attraversare sette porte di ferro. Il sette considerato da sempre un numero magico, dispensatore della vita e fonte di tutti i cambiamenti, nonch numero ciclico per eccellenza, in quanto legato al ciclo lunare, poich la Luna muta le sue fasi ogni sette giorni circa. Il sette il quarto numero primo, un numero euclideo (7= (23)+1). Sette sono i cieli dell'antichit, ciascuno dei quali corrispondente ad un pianeta: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, e Saturno. Sette sono le Pleiadi, mitiche figlie di Atlante e della oceanina Pleione (o di Etra): Alcione, Elettra, Maia, Celeno, Asterope, Merope e Taigeta. Sette sono le stelle pi luminose dell'Orsa Maggiore (Alkaid, Mizar Alioth, Megrez, Phecda, Merak e Dubhe) e dell'Orsa Minore. Sette sono i peccati capitali, i colori dell'arcobaleno, le note musicale, i giorni della settimana, le meraviglie del mondo antico, le arti libere, i Saggi della Grecia, i metalli. Nell'alchimia sette erano le fasi o stadi per giungere alla Grande Opera.
Le porte o i cancelli si legano al concetto di passaggio, di comunicazione fra un mondo e l'altro. Simbolo quello della porta, collegato anche allo spazio segreto che vi dietro, del potere misterioso su cui essa si apre. Rappresenta una soglia, un segno di confine. Attraversandola per entrare o per uscire, si accede a condizioni diverse dell'esistenza, a un altro stadio della coscienza.
Il simbolismo delle sette porte, rinvia al culto di Mithra, divinit persiana, nel quale si riteneva , secondo quanto riportato da Origene , che la katabasis (discesa) e l'anabasis (ascesa) dell'anima avvenivano attraverso le sette sfere planetarie, questo passaggio era visto come una scala di sette porte, la quale richiama i sette gradi dell'iniziazione mitriaca, citati anche da san Girolamo: corax, cryphius, miles, leo, Perses, heliodromus e pater (Corvo, Nascosto, Soldato, Leone, Persiano, Eliodromo, Padre).
Un altro riferimento alle sette porte, si trova nella composizione araba del Libro di Ostano, dove all'autore, in una visione, appare un essere che lo conduce davanti a sette porte che custodiscono i Tesori della Scienza. Ed ancora, Johann Wolfgang von Goethe, il pi importante canzoniere del diciannovesimo secolo, nonch grande conoscitore della simbologia numerica, nel suo West-stlicher Divan, nel libro del Paradiso, scrive: Die Planeten haben alle sieben/ Die metallnen Thore weit gethan (I pianeti hanno aperto tutte le sette porte di metallo).
Dopo aver attraversato le sette porte si giunger alla camera sotterranea dov' custodito il tesoro. La camera sotterranea allusiva alla caverna, simbolo dell'universo, del centro del mondo, della coscienza esoterica segreta, nonch grembo della Grande Madre. Luogo di nascita, di rigenerazione e di iniziazione, quest'ultima intesa come una nuova rinascita, a cui conducono le prove che, solitamente, precedono la caverna. Numerose sono, infatti, le cerimonie di iniziazione che si svolgevano nelle caverne, ad esempio, i misteri di Mithra i quali venivano officiati nei mitrei, templi sotterranei, edificati ad imitazione della grotta, nella quale si tramandava che il dio avesse imprigionato ed ucciso il toro.
Del tesoro fa parte anche una Chioccia d'oro con i suoi pulcini. Numerose sono le leggende collegate alla chioccia d'oro, intrinsecamente legata, in genere, a grotte e stanze sotterranee, da sempre considerata simbolo della Grande Madre, emblema di fecondit. Presso la trib germanica dei Bavari, la chioccia rappresentava il rinascere della vita. Per questo motivo, molto probabilmente, una chioccia con 7 pulcini, d'argento dorato, impreziosito da rubini o granati negli occhi della chioccia e smeraldi o zaffiri negli occhi dei pulcini, fu rinvenuta, nel Medioevo, nella tomba della regina longobarda Teodolinda (570-627), figlia di Garibaldo duca dei Bavari. Oggi questa magnifica opera di oreficeria longobarda custodita presso il Museo del Duomo di Monza.
La chioccia con i pulcini allusiva anche alle Pleiadi, un ammasso aperto di stelle che brillano nella costellazione del Toro, in quanto esse presso molti popoli erano conosciute come le Gallinelle oppure la Choccia con i pulcini. Per i Vichinghi erano le sette galline di Freya, dea della fertilit, dell'amore e della magia. Presso i Francesi erano note come la Gallina [riferita alla stella Alcione] con i suoi pulcini. Gli Arabi, invece le chiamavano la Gallina celeste con i suoi piccini.
Le Pleiadi, fin dai tempi pi remoti, per la loro brillantezza e vicinanza tra loro, hanno affascinato e meravigliato l'uomo, suscitando un grandissimo interesse in tutti i popoli del passato. Il pi antico riferimento alle Pleiadi , probabilmente, quello che risale al 2357 a. C. negli Annali cinesi, i quali riportano che in tale anno esse sorgevano eliacamente presso il punto equinoziale di primavera, di conseguenza le stesse per i popoli della Mesopotamia indicavano, l'inizio del nuovo anno. Oggi, a causa della precessione degli equinozi, le Pleiadi all'equinozio di primavera, sorgono qualche ora dopo l'alba.
E' interessante notare che la notte di Natale esse brillano nel firmamento ad occidente, grosso modo lungo la direzione opposta dell'asse della chiesa di Santa Maria.
Fonte: randazzosegreta.mybl...Inserito da sicilianodoc   
Mostra / Nascondi

+ Inserisci info
0
0
1
Cosa vedere vicino

Cosa vedere vicino  

Ponte Nuovo

 
Resti del Ponte Nuovo a Randazzo

Convento di Santa Maria di Gesù

 

Randazzo e il suo paesaggio

 
Randazzo e il suo paesaggio


Scopri altre risorse
Palazzo Cavallaro Vista da Federico De roberto nel 1909 circa
+ Inserisci risorsa
REGISTRA LA TUA STRUTTURA
REGISTRA LA TUA STRUTTURA
SU
ETNAPORTAL.IT
Fonte Aretusea

Miti e leggende di Castiglione

 
Catacombe- Castiglione di Sicilia

Chiesa di Sant'Agata al Carcere

 
La finestrella.

Festa di Sant'Agata

 
Sant'Agata


Scopri altre risorse simili
Interni.
ATTIVITA' COMMERCIALI NELLE VICINANZE

Dove dormire

Bed And Breakfast, Camping

B&B - CAMPING ALMOETIA

a Calatabiano, Catania - 26,9 km

Il Camping ALMOETIA è ubicato in Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, circondato dalle p...

Dove mangiare

Agriturismo, Azienda agricola, Bar, Brac...

Servizi Commerciali

Sito Web / Portale

MARE DEI CICLOPI

a Aci Castello, Catania - 33,6 km

Il Mare dei Ciclopi è una iniziativa promossa dal GAC Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave per la...

OffertaOfferte

SERVIZIO DI CERIMONIA

Disponibili  
99+

0,00 €
1.400,00 €

Made in Sicily

Artistico

TEMPIO

10,00 / 1.00 unita











x
he