Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti alluso dei cookie.
Scopri la Sicilia > Provincia di Ragusa > Ragusa > Cosa vedere qui > Museo e Area Archeologica di Camarina (Kamarina)
avantiavanti
 1554 visualizzazioni

Parchi, Riserva, Archeologico, Mitologico, Storico, Museale, Paesaggio, Panoramico

L'Area archeologica Agora' e l'Area archeologica Caucana sono aree archeologiche dipendenti dal Museo di Camarina.
Camarina: Principali vicende storiche
Camarina viene fondata dai Siracusani agli inizi del VI secolo a.C. (598-597 a.C.) sul fertile promontorio delimitato dai fiumi Ippari e Oanis (oggi Rifriscolaro). Scopo del nuovo insediamento creare uno sbocco lungo la rotta africana e frenare l'espansione verso sud di Gela, che appena diciotto anni dopo fonder pi a settentrione Agrigento (580 a.C.). Divenuta rapidamente florido centro agricolo e riferimento per i fiorenti traffici commerciali anche dei Siculi dell'entroterra ibleo, la colonia presto entra in conflitto con la citt-madre. Sconfitta nel 552 a.C. presso il fiume Irminio, la popolazione camarinese, secondo le fonti, viene esiliata; tuttavia, i dati di scavo attestano una continuit di vita nell'insediamento ininterrotta nell'arco dell'intero VI sec. a.C. Pi tardi rifondata da Gela (492, 461 a.C.), Camarina acquisisce nel corso del V secolo a.C. floridit e prestigio tali, anche in virt dell'alleanza stretta con Atene in funzione antisiracusana nella guerra del Peloponneso, da acquistare da Siracusa il lontano territorio di Morgantina (424 a.C.). Dopo essere stata sottoposta tra il 405 e il 393 a.C. al dominio punico, vive un altro momento di particolare prosperit alla fine del IV sec. a.C. sotto Timoleonte (339 a.C.) raggiungendo la sua massima espansione urbanistica. Ma gi a partire dal III secolo a.C., presa dai Mamertini prima (275 a. C), poi dai Romani (258 a.C.), la citt comincia a decadere: fortemente ridotta in dimensioni, sopravvive fino all'et augustea finch in et imperiale e tardoantica sostituita dalla vicina Caucana come porto di collegamento con Malta e il nord Africa. L'acropoli, per, non conosce abbandoni. Se la frequentazione di et arabo-normanna testimoniata da rinvenimenti ceramici e numismatici, verosimilmente gi in et bizantina i resti del tempio della principale divinit della citt, Athena, circondati da sepolture, vengono inglobati nella chiesa dedicata alla Madonna di Cammarana riprodotta da J.-P. Houel alla fine del '700. L'edificio cristiano, ricolmo degli ex-voto deposti da quanti riuscivano a sfuggire alla furia delle tempeste a cui la baia di frequente sottoposta, distrutto da un incendio nel 1837. Quanto sopravvissuto del tempio riutilizzato a fine '800 per la costruzione del baglio adibito alla produzione vitivinicola che oggi ospita il Museo.
Lunga vita conosce anche il porto-canale realizzato in et greca con interventi di adattamento della foce dell'Ippari. Fulcro di importanti traffici commerciali fino all'et romana, alimentati anche dalla produzione locale di un vino, il Mesopotamium, particolarmente apprezzato nell'antichit, usato come caricatore di grano a partire dal tre-quattrocento, e munito nella prima met del '500 di una torre di avvistamento a protezione dalle frequenti incursioni piratesche; in particolare, le fonti riferiscono del duro attacco inferto dal pirata Alluccial alla struttura, nota come "Papallosso", crollata definitivamente solo nel 1915. Una nuova fioritura il territorio di Camarina vive, infine, a seguito della fondazione di Vittoria nel 1607, e la promozione della coltura della vite voluta dalla fondatrice della nuova citt Vittoria Colonna. Il proliferare dei bagli, di cui la masseria sede del museo un esempio, e la conseguente abbondanza della produzione vinicola determinano la ripresa delle attivit portuali alla foce dell'Ippari con la creazione dello scalo di Scoglitti, centro di un'intensa esportazione vinicola nel Mediterraneo fino all'introduzione, nel 1893, della linea ferroviaria Siracusa-Licata.
La sede museale
Nato dall'Antiquarium istituito agli inizi degli anni sessanta, il Museo conserva l'impianto planimetrico e le caratteristiche tecnico-strutturali tradizionali del baglio ottocentesco sorto sulle rovine del tempio di Athena, di cui rimangono visibili parte del muro sud della cella e delle fondazioni. La struttura offre pertanto una lettura diacronica della storia dell'insediamento umano nel sito fino ai nostri giorni e si inserisce naturalmente nel paesaggio di sapore africano della campagna costiera sud-orientale siciliana, impreziosita da veri e propri relitti vegetali (boschi a quercus calliprinos,juniperus phoenicea e pinus halepensis) che costituiscono un'importante testimonianza della vegetazione dell'area nell'antichit.
L'ordinamento
Il Museo raccoglie la documentazione archeologica del territorio camarinese dall'et preistorica alla medievale esposta secondo un doppio criterio cronologico e topografico. I materiali provengono principalmente dalle attivit di scavo effettuate da P. Orsi, A. Di Vita, P. Pelagatti e G. Di Stefano nella necropoli, nell'abitato e nell'area portuale; alcune vetrine contengono oggetti di provenienza sporadica ed esemplari delle collezioni Carratello e Pace. Particolare interesse riveste il Padiglione delle Anfore, che, ricavato dalla cantina della masseria, ospita, disposta su due livelli, una collezione tra le pi ricche e rappresentative di tutto il Mediterraneo. Infine la Sezione Subacquea, nata dal recupero di otto relitti e in parte da ritrovamenti occasionali, si segnala per l'abbondanza di reperti di pregevole fattura e rarit, utili alla ricostruzione sia dei traffici commerciali di cui la citt era tappa, sia della vita della citt stessa.
Il Museo dispone di una Sala Convegni, utilizzata anche per attivit didattiche e mostre temporanee, e di una biblioteca specializzata.
Fonte: http://www.regione.s...Inserito da Alfredo Petralia   
Mostra / Nascondi

+ Inserisci info
Foto

Foto  

+ Inserisci foto
Video

Video  

+ Inserisci video
Eventi

Eventi  

+ Inserisci evento
1
0
0
Cosa vedere vicino

Cosa vedere vicino  

Chiesa di Maria SS. di Porto Salvo

 

Madonna delle Milizie

 
Chiesa Madre della Madonna delle Milizie o di Sant%u2019 Ignazio

Spiaggia di Punta Secca

 
Il mare di Montalbano- Punta Secca


Scopri altre risorse
Dimora nobiliare.
+ Inserisci risorsa
REGISTRA LA TUA STRUTTURA
REGISTRA LA TUA STRUTTURA
SU
ETNAPORTAL.IT
Il tratto di archeggiato superstite.

Chiesa di Santa Lucia

 

Acropoli (Molino a Vento)

 

Lago di Licodia (Invaso Dirillo)

 


Scopri altre risorse simili
ATTIVITA' COMMERCIALI NELLE VICINANZE

Dove dormire

camera letto matrimoniale
Affitta camere

NEL CUORE DI RAGUSA IBLA

a Ragusa, Ragusa - 73,8 km

Piccola casa nel centro storico dichiarato "Patrimonio dell' Unesco". La casa è su due livelli: al...

Dove mangiare

LE SALETTE
Caffetteria, Pub, Ristorante, Wine Bar

U RISUNTUORIU DI NOBILE BRUNO

a Ragusa, Ragusa - 26,7 km

RISTOPUB, BIRRERIA, BRUSCHETTERIA, SPAGHETTERIA, CAFFETTERIA.

Servizi Commerciali

Artista, Museo, Street Shop

APERTO ARTI IN LABORATORIO

a Ragusa, Ragusa - 73,8 km

atelier d'arte, museo di etnoreperti, galleria d'arte, laboratorio grafico- artistico

OffertaOfferte

PROMO VISTA

Disponibili  
99+

140,00 €
60,00 €

Made in Sicily

Kumasi
Artistico

Kumasi

500,00 / 1.00 unita

x
he