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Taormina, Messina,
Sicily Palazzo Corvaja, Piazza V. Emanuele II
29 Arts In Progress presenta a Palazzo Corvaja di Taormina "Gian Paolo Barbieri, il regista della moda"
Una mostra di 50 opere fotografiche organizzata e prodotta con il patrocinio del Comune di Taormina, di Taormina Arte e del Taormina Film Festival, giunto quest'anno alla sua 61a edizione.
Considerato uno dei migliori fotografi di moda internazionali, con un gusto estetico sublime, le
sue fotografie sono in mostra, tra l'altro, al Victoria and Albert Museum di Londra, al Kunstforum
di Vienna e alla National Portrait Gallery di Londra.
La selezione delle immagini è principalmente consacrata alla moda e ai suoi protagonisti e il
percorso espositivo abbraccia oltre quaranta anni di fotografia nei quali la teatralità dei suoi set
ha fatto di Barbieri uno degli interpreti prediletti del Made in Italy, da Valentino ad Armani, da
Missoni a Versace, da Ferré a Dolce & Gabbana.
Il suo lavoro anche per le edizioni francesi, americane e tedesche di Vogue lo fece collaborare
con stilisti internazionali come Yves Saint Laurent e Vivienne Westwood.
L'esposizione ripercorre le differenti sfumature della fotografia di moda, dalla seduzione alla provocazione, dal mito all'eleganza.
Fotografie per riviste di moda, ritratti in studio, scatti eseguiti durante pause sul set restituiscono
un affresco variopinto del mondo della moda e la sua dimensione sospesa tra realtà e immaginario.
Tra le dive e le modelle messe in posa Audrey Hepburn, Jerry Hall, Monica Bellucci, Vivienne
Westwood, Veruschka, Ann Andersen, Anjelica Huston.
Una sezione della mostra è poi dedicata alle immagini scattate nei paradisi tropicali di Tahiti,
Madagascar e Seychelles, luoghi e realtà lontane, dove Barbieri è riuscito con il suo gusto
impeccabile a coniugare la spontaneità delle persone alla meraviglia dei paesaggi.
La mostra resterà allestita a Palazzo Corvaja fino al 20 giugno 2015.
Nell'ambito dei grandi eventi in calendario durante il Taormina Film Festival e ospitati nella suggestiva sede di Palazzo Corvaja, questa rassegna rappresenta un'occasione imperdibile per ripercorrere quanto di meglio la fotografia ha potuto esprimere nel mondo della moda ed entrare in contatto con un universo di enorme fascino ed eleganza formale.
Mostra Gian Paolo Barbieri, il regista della moda
Sede Palazzo Corvaja
Piazza Vittorio Emanuele II, Taormina (ME)
Periodo 13 - 20 giugno 2015
Organizzazione 29 Arts In Progress
Inaugurazione Sabato 13 giugno, ore 19.30
Orari Tutti i giorni
10.30 - 13.30, 17.00 - 21.30
(altri orari su appuntamento)
PER INFORMAZIONI E MATERIALE FOTOGRAFICO:
29 Arts in Progress Ltd. - Ufficio Stampa
www.29artsinprogress.com | info@29artsinprogress.com
Mob. +39 3357240806
Gian Paolo Barbieri nasce in via Mazzini, nel centro di Milano nel 1938, in una famiglia di grossisti di tessuti. Proprio nel grande magazzino di tessuti di suo padre acquisisce delle competenze che gli saranno utili nel suo fare fotografia di moda. Come per altri grandi, Armani per esempio, è il teatro ad esercitare un potente fascino sulla fantasia, tanto
da farlo iscrivere alla scuola di recitazione del Teatro Filodrammatici, tra il 1956 e il 1957. In seguito gli viene affidata una piccola parte non parlata in "Medea" di Luchino Visconti con Sarah Ferrati e Memo Benassi.
Il cinema americano degli anni '50 costituisce una base importante per lui: i drammi di Tennessee Williams o attori come James Dean, Marlon Brando o ancora Lana Turner e Ava Gardner, donne bellissime illuminate da una luce tutta particolare che le rendeva ancora più affascinanti.
Il cinema gli da il senso del movimento e l'occasione di portare la moda italiana in esterno, dandole un'anima diversa.
Ha l'occasione di andare a Roma, in puro clima "dolce vita", dove per mantenersi fotografa le starlette emergenti, ma non per molto.
Si trasferisce a Parigi dove incontra il fotografo di "Harper's Bazaar" Tom Kublin a cui fa da assistente per un periodo breve ma intenso.
Nel 1964 apre uno studio a Milano e comincia a lavorare nella moda, facendo campionari. Riesce a farsi pubblicare dei servizi fotografici, su "Novità", la rivista che in seguito, nel 1966 diventerà "Vogue Italia". Da questo momento comincia a collaborare con la Condé Nast, pubblicando anche su "Vogue Paris" dal 1973.
Nel 1968 vince il Premio Biancamano come migliore fotografo italiano e il settimanale "Stern" lo inserisce tra i quattordici migliori fotografi di moda nel panorama internazionale.
Realizza campagne pubblicitarie per marchi importanti come: Elizabeth Arden, Chanel, Dolce & Gabbana, Mikimoto e tanti altri, in cui riesce a trasformare ciò che ritrae in immagini ideali, con richiami continui al cinema anni Trenta e Quaranta.
Fondamentale tappa del suo iter è l'esperienza con Vogue Italia e con i più grandi stilisti come Valentino, Versace, Ferré, Armani di cui ha interpretato le creazioni negli anni '80, in cui il prêt-à-porter italiano e il Made in Italy conquistano il mondo.
Negli anni '90 compie diversi viaggi in paradisi tropicali come Tahiti, Madagascar, Seychelles e Polinesia, da cui nascono dei meravigliosi libri fotografici in cui racconta luoghi e realtà lontane con il suo impeccabile gusto.
Nonostante le foto siano in esterno e siano spesso immediate o fugaci, sono così "perfette" da sembrare fatte in studio, riesce ad unire la spontaneità di quella gente e di quei luoghi ad un'eleganza ed uno stile che lo contraddistinguono sempre. E' riuscito ad intrecciare la spontaneità della fotografia etnografica al glamour della
fotografia di moda. Queste foto sono state scelte da David Bailey per essere esposte all'interno del Victoria and Albert Museum di Londra e nel Kunsforum di Vienna, considerate, a tutti gli effetti, opere d'arte.
Su 29 Arts In Progress
29 Arts In Progress è una galleria londinese che si propone come piattaforma globale per tutti gli operatori dell'arte contemporanea. Con la filosofia e missione di contribuire attivamente allo sviluppo dell'arte contemporanea nel mondo e come ambassador della diversità e contaminazione culturale che l'arte permette, 29 Arts In Progress
garantisce i più elevati standard organizzativi e artistici nel business dell'arte, sostenendo la crescita di artisti contemporanei di talento attraverso l'attenta cura di inedite esperienze artistiche nell'ambito delle mostre temporanee e permanenti che organizza in tutto il mondo. Attraverso tali esperienze, 29 Arts In Progress è la
piattaforma che avvicina artisti, curatori, gallerie d'arte e musei, offrendo servizi di qualità a collezionisti, intermediari e investitori interessati all'acquisto di opere d'arte uniche.
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Su Palazzo Corvaja, Taormina
La dominazione araba durò in Sicilia dal IX all'XI secolo e a Taormina in particolare si fermarono dall'anno 902 al 1079. E proprio nell'undicesimo secolo gli arabi rafforzarono le difese della città facendo costruire, tra l'altro, una torre che altro non è che il nucleo principale dell'attuale Palazzo Corvaja. Una torre a forma di cubo che ricordava
agli arabi la loro sacra "Al Ka 'bah', e cioè il dado che, secondo Maometto, era il primo tempio innalzato a Dio da Abramo alla Mecca.
La torre fu ampliata alla fine del tredicesimo secolo con l'aggiunta del corpo di fabbrica che c'è a sinistra del portale d'ingresso. Con questa nuova ala del palazzo sorse anche la scala d'accesso che dal cortile porta al primo piano. E sul pianerottolo tre splendidi pannelli di pietra di Siracusa, scolpiti ad altorilievi, e raffiguranti il primo la creazione di
Eva, il secondo il peccato originale e il terzo la cacciata dal Paradiso. L'ala destra del Palazzo fu realizzata agli inizi del 1400 per permettere le riunioni del Parlamento siciliano che si tenevano, la prima nel 1411, nel grande salone
quattrocentesco alla presenza della Regina Bianca di Navarra reggente del regno di Sicilia.
E proprio per questo motivo Palazzo Corvaja è anche chiamato palazzo del parlamento o della regina Bianca di Navarra. Il palazzo comunque prende il nome dalla famiglia Corvaja, una delle più antiche e nobili di Taormina. Una famiglia che ha dato uomini illustri sia nella amministrazione della città sia nelle lettere che nella magistratura.
Palazzo Corvaja sino alla fine della seconda guerra mondiale, 1945, era in uno stato pietoso di totale abbandono e vi abitavano anche diverse famiglie. Nel 1945 a liberazione già avvenuta, il primo sindaco del dopoguerra fece espropriare il palazzo e dal 1945 al 1948 l'architetto napoletano Armando Dillon ne restaurò tutto il complesso.
Accanto all'Odeon, a un passo dall'Agorà e dalla Zecca, vicino al vecchio ingresso delle Naumachie, a due passi dal teatro greco romano, Palazzo Corvaja è sicuramente uno dei riferimenti obbligati di Taormina e della sua storia.
Circa il suo stile architettonico si può sicuramente affermare che è una mistura di stili considerate le diverse epoche in cui è stato via via edificato. Si parte dallo stile arabo per arrivare a quello gotico, ma dopo esser passati per lo stile normanno. Arabe sono le merlature della torre, composte da una doppia serie di fori quadrati, sormontati da piccoli
merli. Gotiche sono le finestre bifore del salone trecentesco. Del tutto normanna la sala quattrocentesca dove si tenevano le riunioni del Parlamento siciliano.
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29 Arts In Progress presents at Palazzo Corvaja of Taormina
"Gian Paolo Barbieri, il regista della moda"
An exhibition of 50 artworks organized and produced under the patronage of the municipality of
Taormina, Taormina Arte and the Taormina Film Festival, now in its 61st Edition.
Considered one of the best international fashion photographers, with a sublime aesthetic taste,
his photographs are in many private and public collections, among the others the Victoria and
Albert Museum in London, the Kunstforum in Vienna and the National Portrait Gallery in London.
The selection of images is mainly devoted to fashion and its protagonists and the exhibition spans
over forty years of photography in which the theatricality of his sets has made Barbieri one of the
favourite interpreters of Made in Italy, from Valentino to Armani, from Missoni to Versace, from
Ferré to Dolce & Gabbana.
His work for the French, American and German editions of Vogue led on to publicity work with the
great fashion designers including Yves Saint Laurent and Vivienne Westwood.
The exhibition retraces the different nuances of fashion photography, from seduction to
provocation, from myth to elegance.
Photographs for fashion magazines, studio portraits, shots during breaks on the set return a
colourful fresco in the world of fashion and its dimension suspended between reality and
imagination.
Among the divas and top models we find Audrey Hepburn, Jerry Hall, Monica Bellucci, Vivienne
Westwood, Veruschka, Ann Andersen, Anjelica Huston.
A section of the show is devoted to images taken in tropical paradises of Tahiti, Madagascar and
Seychelles, in which he describes places and distant realities with his impeccable taste meaning
to combine the spontaneity of those people and those places with elegance and style.
The exhibition will be held at Palazzo Corvaja until June 20, 2015.
A selection of photographic artworks from 1969 to 2014 On show from 13 to 20 June 2015 Taormina -%u2010
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